Rivoluzione Toyota a Venezia: in partenza un progetto per la mobilità sostenibile integrata

Sperimentazione di mobilità sostenibile a Venezia con l’auto a idrogeno di Toyota

Rivoluzione Toyota a Venezia: in partenza un progetto per la mobilità sostenibile integrata

Firma del protocollo per la sperimentazione di energie rinnovabili. Previsto l’utilizzo di Toyota Mirai a idrogeno e l’installazione di una stazione di rifornimento “green” a Marghera

Sperimentazione di mobilità sostenibile a Venezia con l’auto a idrogeno di Toyota

Venezia punta sulle tecnologie innovative e sulla mobilità sostenibile: va in questo senso la firma del protocollo d’intesa tra il sindaco del Comune e della Città metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, e Andrea Carlucci, amministratore delegato di Toyota Motor Italia spa, per la promozione di progetti pilota per la mobilità sostenibile. Il protocollo prevede l’introduzione di soluzioni di mobilità a basso impatto ambientale: un progetto di car sharing che utilizzi vetture ibride, la valorizzazione delle modalità di trasporto a basse emissioni e una innovativa piattaforma integrata di mobilità sperimentale a idrogeno, per l’utilizzo di alcune Toyota Mirai, la prima berlina a idrogeno di serie al mondo, appena eletta World Green Car 2016. Nonché l’installazione di una stazione di rifornimento “green”, che sarà collocata con ogni probabilità a Marghera, non distante dallo stabilimento Eni a Fusina inaugurato pochi anni fa. Si punta a fare sistema, coinvolgendo nel progetto anche le esperienze di colossi come Eni ed Enel. Non solo terraferma. Perché sullo sfondo potrebbero esserci novità anche per il traffico acqueo (magari riesumando e attualizzando il progetto del famoso vaporetto “mangiaonde”, finito nel dimenticatoio).

Per Carlucci Venezia è la città ideale per questo protocollo, in un Paese, l’Italia, in cui manca un quadro normativo di riferimento per la mobilità a idrogeno. “Attiveremo nei prossimi tre mesi un progetto di mobilità integrata terra e acqua – spiega – in cui possiamo mettere a fattore le nostre expertise e tecnologie su idrogeno ed elettricità”. L’intenzione è di utilizzare la tecnologia più appropriata per ogni “pezzo” di viabilità, dalle bici alle auto, dalle barche alle grandi navi. “L’idrogeno è la nuova frontiera – continua – In italia nel settembre 2014 Toyota per prima ha commercializzato la sua Mirai. L’aspetto da sottolineare è che pur non facendo guerra di partito con elettricità e ibrido, l’idrogeno ha il vantaggio di costi più ridotti e maggiore autonomia. All’estero si può rifornire però a 700 bar, qui solo a 350. Ma c’è la partita del piano energetico nazionale che si deve chiudere a novembre 2016. Anche attraverso questa iniziativa speriamo di indurre Roma a scommettere sull’idrogeno. Vogliamo dimostrare come il futuro della mobilità sia già disponibile e pronto a raccogliere le sfide delle amministrazioni virtuose che mettono il benessere della società e dei propri cittadini al centro del proprio programma. In termini ambientali questo impegno si concretizza in una riduzione estremamente significativa di CO2. Dal 1997 ad oggi, grazie alle vendite di vetture ibride, sono stati risparmiati nel mondo ben 58 milioni di tonnellate di CO2 e un nostro recente calcolo stima che, se le vendite annuali di auto in Italia relativamente ai segmenti generalisti in cui Toyota è presente con una vettura Full Hybrid, fossero completamente ibride, si avrebbe una riduzione nelle emissioni di CO2 di circa il 25%”.

FONTE http://www.veneziatoday.it/green/mobilita/toyota-venezia.html
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