++++Intercettazioni, Napolitano: “Approvare la riforma”. E Ncd presenta emendamento salva-corrotti++++

Foto Roberto Monaldo / LaPresse22-02-2014 RomaPoliticaQuirinale - Giuramento governo RenziNella foto Giorgio Napolitano, Matteo RenziPhoto Roberto Monaldo / LaPresse22-02-2014 Rome (Italy)Quirinale palace - Oath Renzi governmentIn the photo Giorgio Napolitano, Matteo Renzi

Dopo il referendum senza quorum sulle trivelle, si riaccende la partita sulla giustizia. Il senatore alfaniano D’Ascola deposita un testo che cancellerebbe l’aumento dei tempi di estinzione del reato nei processi per tangenti. M5S: “Vogliono salvare esponenti del Pd e del governo coinvolti in scandali”. Intanto il presidente emerito sollecita l’intervento sulla pubblicazione delle conversazioni citate in atti giudiziari

Approvare subito la riforma delle intercettazioni, sul fronte della loro pubblicazione sui media, e niente invasioni di campo tra magistratura e politica, neppure in nome della lotta “alla piaga purulenta della corruzione“. Giorgio Napolitano torna a sollecitare la riforma della giustizia nel suo intervento di chiusura degli stati generali dell’esecuzione penale. Intanto al Senato il presidente della Commisisone Giustizia Nico D’Ascola di Ap (Udc-Ncd) ha presentato un emendamento che affosserebbe del tutto il ddl a firma di Donatella Ferranti mirato ad aumentare la prescrizione per il reato di corruzione. E i parlamentari del Movimento 5 Stelle lanciano l’allarme sul blog di Grillo: “Il Governo travolto dallo scandalo Trivellopoli mette mano alla riforma della prescrizione per fare in modo che tutti i processi per reati di corruzione legati alle varie inchieste in cui sono coinvolti esponenti del Governo e del Pd (Mafia Capitale, Trivellopoli, Cara di Mineo, ecc.) si cancellino prima di giungere alla fine”. Al momento, va detto, l’emendamento reca la firma del solo D’Ascola, parlamentare di maggioranza, e né il governo né il Pd si sono ancora espressi in aula.

Nei giorni scorsi, però, Repubblica ha scritto dell’esistenza di un accordo in maggioranza sull’eterna questione della prescrizione, che divide Pd e alfaniani. E l’accordo prevedeva appunto la cancellazione del giro di vite sui tempi di estinzione del reato di corruzione -esattamente quanto chiede l’emendamento di D’Ascola – e una modifica della nuova normativa generale sulla prescrizione. Anche questa tradotta oggi in un emendamento firmato dallo stesso D’Ascola, che chiede sostanzialmente di accorciare le sospensioni della clessidra previste dopo condanne in primo e in secondo grado, per qualunque tipo di reato. Dopo la pubblicazione del retroscena c”è stata la corsa alla smentita, sia da parte Ncd (con Enrico Costa), sia da parte Pd (con David Ermini e la stessa Ferranti). La prova del voto in Commissione, prevista in settimana, dirà chi ha ragione.

“Penso che sia più che matura l’esigenza di approvare la riforma del processo penale con la norma di delega per riformare le regole e chiarire i termini di comportamento sulle intercettazioni e sulla loro pubblicazione”, ha detto il presidente emerito della Repubblica nel suo intervento. Che poi ha allargato il campo al rapporto “cruciale” tra politica e giustizia. “Faccio un appello a tutte le forze responsabili della politica e della giustizia perché mettano un freno a quelli che sono arroccamenti, invasioni di campo, strumentalizzazioni”. Poi Napolitano ha chiarito: “Anche il categorico impegno delle forze politiche democratiche a combattere la piaga purulenta della corruzione non può costituire motivo di violazione di questi principi e valori costituzionali”. “Al Parlamento e al Senato”, ha concluso, “raccomando di non voler lasciare sospesa ed incerta la riforma del processo penale che da troppo tempo si trascina nell’incertezza”.

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/18/intercettazioni-napolitano-approvare-la-riforma-e-la-lotta-alla-corruzione-non-violi-i-valori-della-costituzione/2649845/

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