Concorso scuola docenti, M5S: mancanza griglie correzione violazione trasparenza. Pasticci con le sedi

Il Movimento 5 stelle ha presentato una interrogazione parlamentare con la quale mette il dito su alcune criticità relative al concorso scuola docenti che partirà domani.

Ecco il testo

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
il comma 114 dell’articolo 1 della legge n. 107 del 2015 ha previsto l’indizione di un concorso per titoli ed esami per l’assunzione di personale docente entro il 1o dicembre 2015, termine che è stato disatteso in quanto il concorso è stato indetto con il D.D.G. n. 106 del 23 febbraio 2016 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale serie speciale – concorsi ed esami n. 16 del 26 febbraio 2016;
la legittimità del concorso a cattedra è stata messa in discussione dal parere espresso dal Consiglio superiore della pubblica istruzione, reso nell’adunanza del 27 gennaio 2016, in cui le osservazioni critiche riguardavano la necessità di tutelare tutti i soggetti potenzialmente destinatari del provvedimento, dubitando della liceità della scelta di riservare il concorso ai soli docenti abilitati;
lo stesso parere riscontrava, inoltre, criticità in riferimento alle prove d’esame, ai programmi e sulla valutazione dei titoli e del servizio, evidenziando ad esempio come il carattere delle prove scritte risulti «troppo nozionistico» e come questo andrebbe «riequilibrato in favore di competenze didattiche, metodologiche, relazionali richieste a un docente»;
a pochi giorni dall’inizio delle prove scritte le criticità sono aumentate, dal momento che la formazione delle commissioni di concorso risulta ancora non ultimata, secondo quanto riportato dall’articolo a firma Lorenzo Vendemiale, pubblicato in data 11 aprile 2016 su www.ilfattoquotidiano.it, a causa dei bassi compensi stabiliti, mentre in diverse regioni italiane come ad esempio il Lazio, gli uffici scolastici regionali hanno riaperto i termini per la presentazione delle domande estendendo al personale ATA la possibilità di partecipazione in qualità di segretari delle commissioni giudicatrici;
le griglie di valutazione e punteggio, che ogni commissione dovrà possedere per la valutazione della prova scritta, contenenti i criteri definiti a livello nazionale quali la pertinenza, la correttezza linguistica, la completezza e l’originalità, ed eventualmente dei criteri specifici differenziati per le diverse aree disciplinari non sono ancora state rese note, palesando, una possibile violazione dei principi di imparzialità e trasparenza delle scelte valutative della pubblica amministrazione;
a causa della riformulazione degli elenchi di abbinamento dei docenti alle classi per lo svolgimento delle prove scritte inizialmente dagli uffici scolastici regionali compilati seguendo il criterio dell’ordine anagrafico e solo successivamente quello alfabetico, molti docenti si sono visti cambiare improvvisamente la sede dello svolgimento delle prove, causando notevoli disagi a chi dovrà spostarsi ulteriormente e a chi ha già prenotato l’albergo presso la città in cui avrebbe sostenuto l’esame;
ad oggi il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca non ha ancora pubblicato ufficialmente sul proprio sito le suddette modifiche, giustificate come «errore tecnico» a dispetto di quanto pubblicato nel precedente avviso (http://www.istruzionait/concorso docenti/avviso.shtml) in cui specificava che «L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati, sarà reso noto con successivo avviso pubblicato sui siti internet e sugli albi degli Uffici Scolastici Regionali competenti all’espletamento della procedura concorsuale, nonché sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero almeno 15 giorni prima della data di svolgimento delle prove» –:
se il Ministero interrogato intenda considerare la possibilità di far slittare l’inizio delle prove scritte, vista la necessità che trascorrano 15 giorni dalla data di pubblicazione di sedi e date ufficiali allo svolgimento delle prove, come segnalato dallo stesso Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. (5-08487)

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