Firenze, il partigiano Sarti contro il referendum «Voterò no, la Carta non si tocca»

Firenze, il presidente dell’Anpi era al Niccolini a sentire il premier Renzi per il lancio della campagna: «Mia presenza strumentalizzata: la Costituzione va difesa»

FIRENZE – «Il fatto che fossi a sentire il premier Matteo Renzi è un diritto che per statuto dell’Anpi mi spetta. Mi sono presentato a nome di Silvano Sarti, non a nome dell’Anpi». Il presidente onorario dell’Associazione nazionale partigiani di Firenze, dopo giorni di silenzio interviene dai microfoni di Radio Cora: «E’ chiaro che la mia presenza al teatro Niccolini è stata strumentalizzata, non avevo avvertito la pericolosità, spero e farò di tutto perché ciò non accada più, chiedo scusa ai compagni e alle compagne se è passato un altro tipo di messaggio, la mia posizione è un convinto “No”. Noi partigiani siamo la coscienza critica delle democrazia e difenderemo sempre la nostra Costituzione». Ma facciamo un passo indietro.

Lunedì, al Niccolini, il premier e segretario del Pd aveva riunito oltre 500 sostenitori per lanciare la maxi mobilitazione “popolare” a sostegno del “Sì” per il referendum di ottobre sulla riforma costituzionale. In prima fila, tra i presenti, anche il partigiano Sarti, salutato in sala con una standing ovation. La presenza di Sarti, però, non è andata giù al direttivo provinciale dell’Anpi, che subito dopo la chiusura dell’evento con Renzi aveva inviato un comunicato per precisare che l’associazione è decisamente contraria alla riforma costituzionale e voterà “No” al referendum di ottobre. «Sia il comitato direttivo nazionale dell’Anpi che quello provincia di Firenze ha votato a maggioranza per respingere la riforma della Costituzione perché ritenuta pericolosa – precisa Sarti – faremo banchetti nelle piazze e nelle strade per far sentire la nostra voce, chi pensa che io abbia cambiato idea si sbaglia».

FONTE: http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/politica/16_maggio_06/partigiano-sarti-contro-referendum-80c6392c-1362-11e6-b0b0-0d912a92b5e8.shtml

Tra arresti, polemiche, spaccature e figuracce, il Pd arranca e anche un roccaforte come Torino sembra vacillare!!!!

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