Il caso Lodi turba i vertici Pd: indagini sul “sistema Guerini”

Nel mirino dei pm la piscina olimpionica voluta dal vicesegretario: un affare da 13 milioni affidato alla stessa società che il sindaco Uggetti, ancora recluso in carcere, avrebbe favorito

 

Non è finita. L’inchiesta che ha travolto il sindaco di Lodi Simone Uggetti potrebbe avere un’accelerazione nei prossimi giorni.

Gli investigatori, ecco la sorpresa, non si sono fermati all’appalto per la gestione delle due piscine estive. No, sono i militari delle Fiamme gialle a collegare il troncone d’inchiesta con quello relativo ad un’altra piscina, la Faustina, voluta dal predecessore di Uggetti: l’ex sindaco Lorenzo Guerini, oggi potente vicesegretario del Pd alla corte di Renzi. In città si aspetta un colpo di scena, a palazzo di giustizia si raccolgono gli elementi su quello che appare sempre di più come il sistema Lodi. O, se si preferisce il sistema Guerini, visto che il braccio destro del segretario Renzi è rimasto alla guida del Comune fino alla fine del 2012. Quando al suo posto s’insedia proprio Uggetti.

È Guerini, campione di grandeur in salsa padana, a volere la piscina olimpionica nel 2008. Un progetto da 13 milioni di euro in project financing. Guerini pensa in grande, forse troppo: la coop Iter di Lugo di Ravenna, chiamata a realizzare il complesso, arriva ad un passo dal fallimento ed esce di scena. I tempi si dilatano, i costi salgono, i conti non tornano più. Il sogno faraonico di Guerini deve misurarsi con una realtà traballante. Per salvare il salvabile, la gestione del tempio del nuoto viene affidata allo Sporting, la stessa società ora nel mirino per le piscine estive. Lo Sporting si trova sulle spalle il peso di quel prestito da 13 milioni che dev’essere essere restituito, sia pure nell’arco di trent’anni. Nello stesso tempo la società riceve dal Comune un bonus di 300mila euro per la gestione delle vasche. L’amministrazione offre forse un trattamento preferenziale ai partner: lo fa forse per non annegare nell’acqua alta dei debiti e delle spese?

Certo, il sindaco viene ammanettato per aver costruito un bando sartoriale, su misura, per gli amici dello Sporting. Li aiuta in tutti i modi, oltre i limiti della legge. Forse teme che non ce la facciano, provocando di riflesso contraccolpi negativi sui risicati bilanci comunali: lo Sporting è al 45 per cento della Astem, la ex municipalizzata posseduta al 98 per cento dal Comune. Forse Uggetti si riferiva a questo intreccio societario quando al giudice ha spiegato di aver sempre agito tenendo d’occhio i bilanci comunali. Un fatto è sicuro; i peccati di oggi sono figli del peccato originale di Guerini che ha voluto una realtà superiore alle proprie forze.

L’inchiesta sulla Faustina era partita in sordina qualche mese fa con l’ipotesi di frode in forniture pubbliche: qualcuno avrebbe fatto la cresta sugli arredi, ma ora l’incrocio fra i faldoni promette nuovi capitoli. E uno screening sul sistema Lodi. Lo scenario è in movimento, altre indagini, in corso da mesi, potrebbero offrire nuovi spunti: c’è un filone che riguarda gli appalti per la ristrutturazione del Teatro alle Vigne e la riqualificazione dell’ex istituto Fanciullezza. Per quella vicenda è stato arrestato a fine gennaio un geometra della macchina comunale, goloso di tv a schermo piatto e biglietti omaggio per la Formula Uno e subito etichettato come mela marcia. Le opportune verifiche sono in corso.

Intanto, Uggetti resta a San Vittore. Troppo alto il rischio di inquinamento delle prove. Almeno in questa fase delicata in cui si susseguono gli interrogatori e la ricerca spasmodica dei riscontri.

FONTE: http://www.ilgiornale.it/news/politica/caso-lodi-turba-i-vertici-pd-indagini-sul-sistema-guerini-1255531.html

Alessandro Di Battista da Savona: Onesta’ prima di tutto! #M5S

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